Testo inviato ai giornali locali (Dic 2014) - Siamo la gente comune, siamo i cittadini,
le famiglie le associazioni, i Sindaci,
siamo tutti quelli che hanno ereditato questo patrimonio naturale e lo amano:
Il Parco Del Ticino e il Parco Agricolo Sud. Un patrimonio agricolo,
forestale, fatto di cascinali, di campi coltivati, di risaie, di canali, di
rogge, di mulini, di pietre, di case, di sudore, di storia, di vita
vissuta. Ed ancora ... di acque del Naviglio, del Ticino, del Ticinello,
di antichi palazzi, di Abbazie, di Paesi, di rane, aironi ed ogni
altra biodiversità. Tutto ciò potrebbe essere modificato in modo
devastante dal Progetto ANAS, una grande
infrastruttura simile ad un'autostrada, che collegherebbe Magenta-Robecco - Cassinetta
-Albairate-Abbiategrasso-Ozzero-Vigevano. il tutto in pieno Parco del Ticino e
Parco Agricolo Sud.
domenica 28 dicembre 2014
NOTANGENZIALE : CHI SIAMO
martedì 16 dicembre 2014
AGRICOLTURA : Il RITORNO
Torneremo tutti agricoltori, e sarà la nostra salvezza- Dal
biologico alla bioeconomy, l’Italia agricola è in pieno boom, a colpi di saperi
e di innovazione - Forse ha ragione Nietzsche, forse la storia è davvero un
eterno ritorno dell’eguale. Negli anni ’50 eravamo una terra di agricoltori
diventati operai. Nel giro di vent’anni gli operai sono diventati impiegati. Il
problema sono i figli degli impiegati, cui era stata promessa la luna di un
lavoro creativo, senza cravatte, gerarchie, noia.
martedì 9 dicembre 2014
Superstrada - Il Sindaco Pioltini replica all’imprenditore Cereghini “SERVONO SOLUZIONI ALTERNATIVE E CONDIVISE”
Nel Sud
Ovest Milanese si torna a discutere del Progetto ANAS della Superstrada e il sindaco del Comune di Albairate, Giovanni Pioltini, ancora una volta invita i vari soggetti
coinvolti, a confrontarsi per cercare soluzioni alternative, condivise e
fattibili alle problematiche della mobilità locale, senza devastare il
territorio e compromettere irrimediabilmente la qualità della vita dei
cittadini.
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venerdì 5 dicembre 2014
TEEM -ANALISI DI UNA TANGENZIALE E DINTORNI
Teem, la Tangenziale Esterna
che (non) salverà Milano-Reportage: Giornalettismo ha percorso i 7 chilometri
dell'Arco Teem tra Pozzuolo Martesana e Liscate per verificare l'utilizzo
dell'infrastruttura che una volta completa dovrà collegare A4 e A1 alleggerendo
il traffico sulla vecchia Tangenziale Est scoprendo che, come la Brebemi, anche
questa viene ignorata, o quasi, dall'utenza a causa dei suoi costi e della sua
scomodità
giovedì 13 novembre 2014
LEGAMBIENTE: FERMIAMO LA LEGGE AMMAZZA SUOLO DELLA LOMBARDIA
Milano, 10 novembre 2014 -
Comunicato stampa - Il
giacimento dei suoli urbanizzabili in Lombardia: 60 mila ettari di campi da
cementificare - “La
lobby del cemento assesta un colpo formidabile alle imprese delle costruzioni”
- Legambiente ai Consiglieri regionali: “Non votate quella legge”- Ci sono quasi 60.000
ettari di suolo agricolo in Lombardia, che secondo le previsioni urbanistiche
dei comuni potrebbero essere trasformati in nuovi quartieri, capannoni, strade,
centri commerciali. Una superficie enorme, abbastanza per costruirci tre o
quattro città grandi come Milano. Ovvio che, in condizioni normali, questi
terreni potrebbero anche non essere mai edificati, in mancanza di domanda.
mercoledì 5 novembre 2014
STOP AL CONSUMO DI SUOLO - DUE GIORNI DI INCONTRI IMPORTANTI
Cassinetta di Lugagnano: 15/16 Nov, 2014, due giorni di incontri con dibattiti sul consumo di suolo, misure cause, impatti e soluzioni possibili relazionate da amministratori, climatologi, urbanisti, sociologi, ambientalisti e importanti associazioni nazionali. Argomento più che mai attuale alla luce della recente legge che ha avuto il primo sì in regione sul consumo del suolo in Lombardia ottenendo di fatto il primo via libera, (anche se, particolarmente contestato dalle opposizioni il punto per il quale si potrà costruire anche sui terreni agricoli).
lunedì 27 ottobre 2014
I COMITATI NO TANGENZIALE SCRIVONO AL SINDACO DI ABBIATEGRASSO P. ARRARA
Gentilissimo
Sindaco Arrara, abbiamo letto
con vivo interesse la Sua intervista rilasciata a Ordine e Libertà dove Lei
contesta le critiche a Lei rivolte dal circolo locale di Legambiente in merito
alla questione Superstrada. Nell’intervista ribadisce che “la Sua posizione è chiarissima a tutti tranne a quelli che non vogliono capire”. Forse però Lei, Sindaco, non
si è fatto capire bene dato che quelli che non hanno capito cominciano ad
essere tanti. E noi, comitati No Tangenziale, siamo sicuramente tra quelli che
vorrebbero capire meglio.
giovedì 9 ottobre 2014
Progetto ANAS: Legambiente Chiede di Uscire Dall' Ambiguità
LEGAMBIENTE- CIRCOLO TERRE DI PARCHI:
COMUNICATO STAMPA. Prendiamo atto delle ultime esternazioni del sindaco Arrara
in merito alla superstrada (intervista del 25 settembre us - L'informatore
Vigevanese). Arrara da un lato rivendica la bontà dell'opera perchè darebbe una
circonvallazione in Abbiategrasso (quando in realtà basterebbe provvedere alla
sostituzione dei semafori con delle rotatorie realmente funzionali,
riqualificando la rete stradale esistente), e però finge al contempo di
ignorare come sia l'opera nel suo complesso, "dimenticando" le parole
dell'assessore Garavaglia |
venerdì 12 settembre 2014
DUE STRALCI DALLA STAMPA - BREBEMI - DAL PROJECT FINANCING AI SOLDI PUBBLICI ALLA RICHIESTA DI DEFISCALIZZAZIONE
La Brebemi e le corsie deserte Maroni:
«Aspettate a giudicare»
Tre nuovissime corsie
per marcia, così poco trafficate che quasi ci si può giocare a palla. La
Brebemi, l’autostrada costruita per collegare in direttissima Brescia a Milano,
è questo. Una silenziosa pista d’asfalto drenante di 60 chilometri che inizia e
finisce in campagna, tagliando in due quel che resta di una Lombardia agricola
fatta di mais, di piccoli borghi e di platani tutti in fila regolare lungo il
reticolo dei fossi.
Fatto sta che, dopo i 16 mila ingressi giornalieri realizzati
durante la prima settimana, per tutto agosto il numero di automobili (non
parliamo dei Tir) è andato progressivamente calando.
lunedì 8 settembre 2014
Strade: Le Buche Utili e quelle Inutili
Intervento di Marco Ponti, Professore ordinario di Economia applicata Politecnico di Milano. Il documento approvato dal Consiglio dei ministri venerdì scorso contiene troppo cemento per gli ambientalisti e troppo poco per i costruttori: ma queste due reazioni erano prevedibili qualunque fosse stato il contenuto del provvedimento. Si tratta di un infinito elenco di opere, utili e meno utili, con uno strettissimo scadenzario di “cantierabilità”: alcune entro il 31 dicembre 2014, altre entro il 30 giugno 2015, altre entro il 31 agosto 2015. Dopo queste date, i soldi andranno altrove. L’origine di questo elenco è tragica: si tratta di opere approvate dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) in molti anni, ma senza alcuna definizione di priorità, senza reale allocazione di fondi, e con analisi economiche e finanziarie (sempre positive!) imbarazzanti. Si tratta cioè di un’operazione tesa a “blindare” alcune opere (“sono state approvate dal Cipe…”) per consentire poi la totale discrezionalità politica nel loro finanziamento e nella loro realizzazione.
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